Un’ondata di cartolarizzazioni sta rimodellando i mercati del credito europei
Con i tassi destinati a scendere, la liquidità in aumento e l’emergere di nuove classi di attivi, una revisione delle normative UE sta contribuendo ad alimentare un nuovo boom delle cartolarizzazioni.
Sebbene la crescita economica nel continente rimanga disomogenea, il contesto macroeconomico generale si sta dimostrando più favorevole di quanto molti analisti avessero previsto. La Spagna continua a essere uno dei pochi chiari Paesi outperformer, con una crescita vicina al 2%, mentre il Regno Unito e i Paesi Bassi, con risultati appena superiori all’1%, si stanno stabilizzando su una traiettoria più moderata dopo diversi anni di solide performance. Le vere sorprese provengono dalle tradizionali grandi economie europee: Germania, Francia e Italia sono tutte sulla buona strada per superare le aspettative precedenti, sostenute da un’attività industriale più solida, da un miglioramento del sentiment dei consumatori e da una creazione costante di posti di lavoro. L’inflazione, un tempo la principale preoccupazione della regione, è sotto controllo; la disoccupazione sta diminuendo nella maggior parte delle giurisdizioni, almeno per ora.
Tuttavia, sotto la superficie emerge una nuova fonte di incertezza. L’adozione accelerata dell’intelligenza artificiale nelle principali economie dovrebbe avere un impatto più evidente sui mercati del lavoro nella seconda metà dell’anno. I responsabili politici sostengono che gli shock saranno gestibili; gli investitori sono meno unanimi. Per il momento, però, la solidità del mercato del lavoro continua a sostenere la performance del credito alle famiglie, un fattore chiave per la qualità degli attivi cartolarizzati.
Il mercato europeo delle cartolarizzazioni entra nel 2026 con lo slancio più forte degli ultimi anni, sostenuto da un’abbondante liquidità e dagli investitori che si affrettano a garantire rendimenti prima dei previsti tagli dei tassi. La crescita nel continente è disomogenea ma più solida del previsto, con le principali economie che sorprendono al rialzo mentre l’inflazione si attenua e l’occupazione rimane stabile. Permangono preoccupazioni per possibili interruzioni del mercato del lavoro guidate dall’intelligenza artificiale nella seconda metà dell’anno, ma per ora la resilienza dell’occupazione continua a sostenere il credito alle famiglie e la performance degli asset cartolarizzati.
La politica monetaria nel 2026 darà al mercato del reddito fisso il suo impulso più decisivo. Si prevede che la Federal Reserve riduca i tassi tre volte, di 25 punti base ciascuna. La Bank of England probabilmente ridurrà il suo tasso di riferimento di quasi un punto percentuale. Solo la BCE, preoccupata per la persistente instabilità dei prezzi in alcune parti del blocco, segnala un approccio più prudente. Per gli investitori, l’implicazione è chiara: la prima metà dell’anno rappresenta la migliore opportunità per catturare rendimenti prima che gli spread si comprimano inevitabilmente, e la domanda di prodotti cartolarizzati sta rispondendo di conseguenza.
Tra i diversi tipi di collateral, i titoli garantiti da mutui ipotecari continuano a dominare il dibattito. Il mercato del Regno Unito, che ha registrato un forte aumento degli arretrati a 60 giorni nel 2023, passando dallo 0,5% a quasi l’1%, ha mostrato una completa inversione di tendenza. Gli arretrati sono tornati ai livelli precedenti al picco nel 2024 e sono rimasti stabili per tutto il 2025, ripristinando la fiducia tra arranger e investitori. L’Europa continentale mostra un andamento simile, sebbene con variazioni rilevanti. In Spagna, gli arretrati sono aumentati dallo 0,8% all’1,5% e si sono stabilizzati per quasi due anni, iniziando a ridursi solo nella seconda metà del 2025. Altri mercati, tra cui Italia, Francia, Germania e Irlanda, dovrebbero ora registrare livelli più bassi di NPL nel 2026, offrendo alle RMBS prospettive generalmente positive fino al 2027.
Il segmento degli Auto ABS presenta un quadro più articolato. Si prevede che Spagna, Germania e Francia vedranno gli arretrati scendere sotto lo 0,5%, confermando la resilienza di questa asset class. Il Regno Unito risulta invece più persistente. La transizione verso i veicoli elettrici, pur mostrando solidi indicatori di performance, ha introdotto un elemento di incertezza nei portafogli tradizionali di prestiti auto. Tuttavia, la maggior parte degli investitori prevede che i rendimenti rimarranno interessanti, in particolare grazie alla disponibilità degli emittenti a rafforzare le strutture attraverso livelli di riserva più elevati o tassi di anticipo migliorati per compensare eventuali carenze.
Il segmento dei prestiti al consumo presenta il contrasto più marcato. Italia e Germania hanno registrato un brusco aumento degli arretrati a 60 giorni, passando da meno dello 0,5% a circa l’1,25%, un deterioramento insolitamente rapido per questi mercati. Tuttavia, la narrativa economica sottostante sta evolvendo a loro favore. Entrambe le economie stanno beneficiando di una solida attività industriale, della riconfigurazione delle catene di approvvigionamento globali, dell’aumento della spesa per la difesa e della crescita delle iniziative di reshoring produttivo. Si prevede che queste dinamiche sosterranno l’occupazione e la stabilità dei redditi, attenuando gli scenari peggiori per la performance del credito al consumo. Nel frattempo, Spagna e Francia continuano a mantenere livelli di NPL inferiori allo 0,5%, rafforzando la loro reputazione come mercati costantemente performanti in questo ambito.
L’offerta sta tenendo il passo con la domanda. Si prevede che le cartolarizzazioni immobiliari supereranno i 40 miliardi di euro di emissioni quest’anno, sostenute da un significativo capitale non ancora impiegato in attesa di essere allocato. Nel più ampio mercato ABS, i volumi raccontano una storia ancora più chiara: nel 2024 sono stati emessi 43 miliardi di euro; quasi 25 miliardi di euro sono stati collocati solo nella prima metà del 2025. Il totale annuo è destinato probabilmente a superare i 50 miliardi di euro, con il 2026 che si prospetta in grado di eguagliare o superare tali livelli.
I previsti tagli dei tassi da parte della Fed e della Bank of England stanno spingendo gli investitori ad assicurarsi i rendimenti in anticipo, aumentando la domanda di prodotti cartolarizzati, anche mentre la BCE mantiene una posizione attendista. La performance delle RMBS si sta rafforzando nei principali mercati, gli Auto ABS rimangono resilienti nonostante le incertezze legate alla transizione ai veicoli elettrici nel Regno Unito, mentre il credito al consumo presenta un quadro misto, con l’aumento degli arretrati in Italia e Germania compensato dal miglioramento delle condizioni industriali e del mercato del lavoro. Spagna e Francia continuano a registrare bassi livelli di NPL, e le emissioni stanno accelerando, con i volumi di RMBS e ABS destinati a superare il forte ritmo degli ultimi anni.
Uno degli sviluppi più rilevanti all’interno del settore è la rapida affermazione dei cosiddetti ABS esoterici. Le strutture Buy Now Pay Later, un tempo considerate una nicchia sperimentale, si stanno evolvendo in una classe di attivi pienamente riconosciuta, con emissioni previste intorno ai 20 miliardi di euro nel 2026. Le cartolarizzazioni private, apprezzate per i rendimenti più elevati e per le protezioni di rischio più solide, stanno attirando una platea più ampia di investitori. Inoltre, nuove forme di strutturazione stanno ampliando i confini di ciò che può essere finanziato tramite cartolarizzazione. Una recente operazione che coinvolge gli asset di infrastruttura digitale di Meta, combinando elementi di project finance con la cartolarizzazione dei flussi di reddito da locazione, viene osservata con grande attenzione come possibile modello per future transazioni ibride.
Permangono tuttavia dei rischi. La volatilità politica e le tensioni geopolitiche, comprese le recenti preoccupazioni legate alla Groenlandia, potrebbero indurre alcuni investitori a esitare, sebbene molti sostengano che ritardare l’impiego del capitale comporti rischi propri, poiché i rendimenti sono destinati probabilmente a diminuire nel corso dell’anno. Eventuali carenze di trasparenza, come i precedenti eventi europei di tipo “fallimento Tricolor”, potrebbero riemergere, prolungando potenzialmente i tempi di due diligence e rallentando l’esecuzione delle operazioni. I disastri naturali rimangono l’incognita ricorrente
La regolamentazione, tuttavia, si sta muovendo in una direzione ampiamente accolta con favore dal settore. Durante una recente conferenza di Moody’s, Shaun Baddeley di AFME ha illustrato le negoziazioni in corso in Belgio per la revisione del quadro normativo europeo sulla cartolarizzazione. Dopo la revisione della Commissione nel giugno 2025 e la risposta del Consiglio e del Parlamento a dicembre, le discussioni parlamentari iniziate a gennaio 2026 dovrebbero culminare in una proposta finale entro l’inizio di maggio di quest’anno. L’obiettivo generale è modernizzare il quadro normativo, sostenere il finanziamento dell’economia reale e ridurre il marcato divario con gli Stati Uniti, dove l’emissione di CLO si attesta intorno ai 400 miliardi di dollari rispetto ai circa 50 miliardi di euro in Europa. Le autorità di regolamentazione sono sempre più consapevoli che la maggior parte delle future esigenze di finanziamento — infrastrutture, tecnologia, transizione energetica — non potrà basarsi esclusivamente su strutture conformi agli standard STS, e che il trattamento del capitale dovrà evolversi di conseguenza.
Presi nel loro insieme, questi fattori indicano prospettive costruttive per il 2026. Sia le cartolarizzazioni pubbliche che quelle private sono destinate a beneficiare di un’ampia liquidità, di un forte appetito per il rendimento e del miglioramento delle performance delle garanzie sottostanti nella maggior parte delle principali classi di attività. Le transazioni private, in particolare, sono pronte a offrire agli investitori rendimenti superiori alla media di mercato, supportati da covenant più solidi e da protezioni creditizie rafforzate, ampliando al contempo l’accesso a settori come il Buy Now Pay Later (BNPL), il trade finance, il credito alle PMI, il finanziamento automobilistico, il leasing e i progetti immobiliari legati alle infrastrutture. Per gli investitori alla ricerca di scala, diversificazione e solide performance corrette per il rischio, il mercato della cartolarizzazione è destinato a rimanere uno dei segmenti più interessanti dell’universo del reddito fisso nel prossimo anno.



